TAR Lazio – Roma, sentenza del 19 maggio 2025, n. 9437. Pres. Stanizzi, Est. Biffaro.
Il TAR Lazio – Roma ha accolto il ricorso proposto dall’Ordine degli Avvocati di Roma ed altri per l’annullamento del punto 2.4.2., lett. c), del decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili n. 12 del 17 gennaio 2022, recante “Adozione delle linee guida per l’omogenea applicazione da parte delle Stazioni appaltanti delle funzioni del collegio consultivo tecnico”.
In particolare, con la predetta sentenza, il TAR ha dichiarato la discriminatorietà e illogicità della disposizione impugnata nella parte in cui esclude gli avvocati del libero foro tra i professionisti che possono accedere alla carica di Presidente del Collegio Consultivo Tecnico, anche alla luce della rilevanza costituzionale dell’attività forense, corollario del più generale diritto alla difesa di cui all’art. 24 della Costituzione.
Nel merito, il TAR ha rilevato che la disposizione gravata operava un’illegittima discriminazione permettendo l’accesso alla presidenza dei CCT ai soli avvocati del libero foro che avessero svolto l’attività di presidente delle commissioni per l’accordo bonario nonché equiparando i dirigenti di stazioni appaltanti di diritto privato alle professioni connotate da un forte legame funzionale con lo Stato-apparato (quali magistrati, avvocati dello Stato e dirigenti della carriera prefettizia).
Il TAR ha quindi annullato la disposizione impugnata, evidenziando l’irrazionalità della scelta di escludere gli avvocati del libero foro tra i professionisti idonei a ricoprire l’incarico di Presidente del CCT anche alla luce dell’analogia tra questo istituto ed altri istituti consultivi, deflativi e contenziosi già esistenti, per i quali era prevista la possibilità per gli avvocati del libero foro di ricoprire l’incarico di Presidente.
Per l’effetto, sono stati fatti salvi tutti gli incarichi di Presidente di CCT conseguiti dagli avvocati italiani dal 2022 al 2024, anno in cui il d.lgs. 209/2024 (cd. “correttivo” al Codice dei Contratti Pubblici) ha introdotto la possibilità per gli avvocati del libero foro di accedere alla presidenza dei CCT.
