Consiglio di Stato – sez. V – Sentenza del 15 settembre 2022, n. 7999 – Pres. Lotti, Rel. Caminiti
Il Consiglio di Stato ha ripercorso, con la pronuncia sopra indicata, alcuni rilevanti princìpi in materia di accesso agli atti. Infatti, la sentenza 7999/2022 ha chiarito che la decadenza dal termine di legge previsto per l’impugnazione del diniego all’accesso non possa essere evitata da una nuova istanza che, pur prospettando nuovi elementi di valutazione, abbia in realtà il medesimo oggetto della precedente. Dunque, all’istante che ha già visto rigettare il proprio ricorso avverso il diniego all’accesso non è permesso reiterare analoga istanza al fine di poter impugnare il nuovo provvedimento di diniego. Inoltre, il Collegio ha altresì ripercorso la nozione di atto meramente confermativo, ribadendo che allo scopo di stabilire se un atto amministrativo possa essere considerato meramente confermativo (e come tale non autonomamente impugnabile) occorre verificare se l’atto successivo sia stato adottato o meno senza una nuova istruttoria e una nuova ponderazione degli interessi. Nel caso di specie, è stata rinvenuta la natura di atto meramente confermativo del provvedimento impugnato poiché quest’ultimo si limitava a dichiarare l’esistenza di un precedente provvedimento, senza una nuova motivazione e istruttoria.
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